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MIRTILLO

Secondo ricerche condotte negli Stati Uniti, il mirtillo, fra tutti i frutti, sarebbe quello che possiede il maggior quantitativo di sostanze ad azione antiossidante, cioè capaci di prevenire le malattie degenerative, i tumori e di difenderci dal processo di invecchiamento. Il mirtillo rappresenta da secoli una fonte di alimento e medicamento, cresce Spontaneamente nelle zone submontane e montane, ma può essere anche coltivato; è diffuso nelle Alpi e nell’Appennino fino all’Abruzzo; si trova nei boschi e nelle brughiere, predilige i suoli acidi ed i terreni ben dotati di humus. Il mirtillo ( Vaccinium myrtillus ) è un piccolo arbusto semilegnoso appartenente alla famiglia alla famiglia delle Ericacee, che raggiunge i 50-60 cm di altezza. Le foglie sono ovate, alterne, dotate di breve picciolo e margine finemente dentato. I fiori sono penduli e normalmente solitari, la cui corolla è di colore bianco rosato. La fioritura avviene in primavera-estate. Il frutto è una bacca rotondeggiante dal sapore acidulo. Il mirtillo di distingue in tre specie: quello blu, rosso e nero. Mirtillo nero ( vaccinium myrtillius )


Il mirtillo nero, cioe’ il classico mirtillo dei boschi, e’ diffusissimo allo stato spontaneo, per lo piu’ ad altitudini superiori a 1000 metri, fin oltre il limite della vegetazione arborea, e’ presente soprattutto nel sottobosco chiaro di conifere e allo scoperto, in zone di brughiera, ma sempre sui terreni silicei o comunque acidi molto umiferi e piuttosto freschi. I suoi frutti sono bacche di 7-8 mm di diametro, di colore blu scuro o nero violaceo, quasi tondeggianti o appena schiacciati all’apice, dove e’ presente una caratteristica cicatrice a forma di anello. Sono commestibili e molto ricercati. Maturano in luglio-agosto e, nel periodo estivo, raggiungono la massima concentrazione dei principi attivi, si conservano bene al fresco. Negli altri periodi dell’anno, si possono usare mirtilli surgelati, in vaso, in scatola o disidratati. Del mirtillo nero si utilizzano il frutto e le foglie. Si distingue con difficolta’ dal mirtillo uliginoso o mirtillo blu (Vaccinium uliginosum) che cresce nel medesimo habitat e che ha rametti cilindrici, foglie a margine intero e frutti tondeggianti o leggermente ovoidali di colore nettamente bluastro.

Il mirtillo nero è quello più ricco di principi salutari. Contiene zuccheri e molti acidi, in particolare l’acido citrico, che proteggono le cellule mantenendole in buona efficienza; contiene, inoltre, l’acido ossalico, l’acido idrocinnamico e l’acido gamma-linolenico.L’acido ossalico è responsabile del sapore particolarmente asprigno del frutto; l’acido idrocinnamico è in grado di neutralizzare le nitrosammine cancerogene che vengono prodotto nell’apparato digerente in conseguenza dell’ingestione di nitrati; l’acido gamma-linolenico è utile al sistema nervoso e svolge un’azione di prevenzione nei confronti della nefropatia diabetica. Il mirtillo è particolarmente ricco di acido folico, una vitamina molto importante per le varie funzioni che essa svolge. Contiene infine tannini e glucosidi antocianici, i quali oltre a conferire al frutto il caratteristico colore, è in grado di ridurre la permeabilità dei capillari e ne rafforzano la struttura. Le antocianine contenuto nel mirtillo in grande quantità rafforzano infatti il tessuto connettivo che sostiene i vasi sanguigni, migliorandone l’elasticità ed il tono. Riescono in tal modo a svolgere un’azione antiemorragica nonché contro i radicali liberi. Queste sostanze sono particolarmente utili per la visione in quanto aumentano la velocità di rigenerazione della porpora retinica, migliorando in special modo la visione notturna.

 

Mirtillo rosso ( vaccinium vitis idaea )

Si differenzia dal mirtillo nero non solo per il colore dei frutti e il loro sapore, ma anche per la consistenza delle foglie, coriacee, lucenti e persistenti. Il mirtillo rosso e’ abbastanza diffuso in molte regioni europee e anche in Italia, in zone collinari e montane, sulle Alpi e sugli Appennini settentrionali, soprattutto nel sottobosco rado, nei prati o nelle brugherie in posizioni soleggiate o parzialmente ombrose, sempre su terreni umiferi. I frutti sono saporiti, piuttosto aciduli o anche amarognoli, servono per marmellate ed hanno ottime propieta’ aperitive. Sono considerati alimenti sani e curativi. Aiutano a prevenire e curare le infezioni alle vie urinarie ( soprattutto la cistite nelle donne causata da Escherichia coli ), dai test effettuati è risultato che l’assunzione del succo di mirtilli rossi riduce la quantità di Escherichia coli nell’urina. Sono antifungini e antivirali ( ma inefficaci contro la Candida albicans ). Ridotte quantità di mirtilli rossi possono ridurre il livello di calcio nell’urina, evitando l’aggravamento in chi soffre di calcoli renali. Contengono ferro, vitamina C e fibre. Il mirtillo rosso risulta inoltre utile come coadiuvante in caso di diarrea, nelle stitichezze, negli in estetismi causati dall’arrossamento della pelle ( couperose ), nelle situazioni di colon irritabile e per le emorroidi.



Proprietà
I frutti del mirtillo contengonomolti acidi organici ( malico, citrico, ) tonificanti dell’apparato digerente, tannini, zuccheri, pectina, mirtillina ( glucoside colorante ) che è un potente battericida ed è molto efficace contro le diarree e le infezioni delle vie urinarie, glucosidi antocianici, vitamine A, P, C e, in quantità minore, la vitamina B, Sali minerali. Oltre alle loro proprietà alimentari e rinfrescanti, i mirtilli sono consigliati nei seguenti casi:

  • alterazioni circolatorie del sistema venoso, come pesantezza delle gambe, varici, flebiti, ulcere varicose ed emorroidi. Le antocianine del mirtillo agiscono proteggendo e rinforzando la parete dei vasi capillari e venosi
  • degenerazione della retina e diminuzione della vista: le antocianine del mirtillo agiscono sui capillari della retina, migliorando l’irrorazione delle cellule sensibili alla luce e sono molto utili per migliorare l’adattamento a condizioni di scarsa luce.
  • parassitosi intestinale, causata in particolare dagli ossuri, piccoli vermi che sono spesso presenti nell’intestino dei bambini
  • malattie della pelle, come l’eczema, la follicoline e le ulcere varicose: in questi casi si applica localmente il succo di mirtillo.

Di questa pianta, oltre le bacche vengono utilizzate le foglie che si raccolgono in giugno-luglio. Le foglie ( che hanno una lamina ovale, appuntita, glabra e seghettata al margine ) si essiccano all’ombra e si conservano in sacchetti di carta o tela, contengono:tannini, principi attivi dotati di attivita’ astringente e antidiarroica e la neomirtillina che ha invece un effetto ipoglicemizzante, abbassa cioè il contenuto di glucosio nel sangue.

 

a cura di:

Prof. Dr. Tommaso Addonisio

presidente SIMBEN

presidente@simben.it       www.tommasoaddonisio.it

Paola D'Incà

Segretario SIMBEN

segreteria@simben.it          www.xbenessere.it

Per info:

SIMBEN ( Società Italiana di Medicina del Benessere)   
www.simben.it    tel                0773 690303 

 

Tratto dal libro

“Alimentazione Naturale come fonte di Benessere”

(S.I.M.BEN.  - € 18.00)



20/01/2010



 
 
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