CANDIDA
 CANDIDOSI CUTANEE Le candidosi sono provocate da lieviti del genere Candida e, in primo luogo, da C. albicans; le altre specie ( C. tropicalis, C. krusei, ecc. ) sono implicate solo raramente. C. albicans è un endosaprofita del tubo digerente, mentre le altre specie sono saprofiti esterni. In alcune condizioni parafisiologiche ( gravidanza ) patologiche ( diabete ) o iatroindotte ( cortisonici, antibiotici, immunosoppressivi ), le candide possono divenire patogene e causare diverse manifestazioni cutanee e mucose. Altri fattori quali umidità e macerazione ( ad esempio negli obesi o nell’impacco creato dal pannolino ), possono virulentare la candida. La dimostrazione dei lieviti nel materiale patologico è essenziale per una diagnosi di certezza: le colture si sviluppano nei terreni di Sabouraud o ancor meglio nel Nickerson in 24-48 ore, sottoforma di colonie cremose. Nella zona ano-genitale l’eruzione è eritematopustolosa con essudazione, chiazza di colore rosso scuro poco infiltrata a margine festonato. Al fondo della piega fessura ragadiforme ricoperta da induito biancastro che emana un odore fetido. Al di fuori della chiazza primitivamente sviluppatasi si formano delle pustole satelliti ( aspetto a spruzza di calce ). Il prurito e la sensazione di bruciore sono di intensità variabile. La diagnosi differenziale deve essere posta nei confronti di un’intertrigene microbica, spesso più essudativa; di un eczema marginato di Hebra ( tinea anogenitale ) dove solo il margine è attivo; di un eritrasma, molto meno infiammatorio e di colore brunastro; nonché di una psoriasi invertita o di una dermatite seborroica. La terapia è sovrapponibile a quella della tinea. Può essere utile aggiungere colluttori con bicarbonato di sodio e la nistadina per os, efficace però solo nelle forme interessanti il tubo digerente, poiché non è assorbita. A cura di: Prof. Dr. Tommaso Addonisio presidente SIMBEN presidente@simben.it www.tommasoaddonisio.it
Paola D'Incà Segretario SIMBEN segreteria@simben.it www.xbenessere.it
Per info: SIMBEN ( Società Italiana di Medicina del Benessere)
01/08/2010

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